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Archive for novembre 2007

Ok, è tempo di salutare la settimana e anche il mese di Novembre. Riprendo oggi in mano questa rubrica, un pò bistrattata ultimamente, proponendovi un classicone del periodo aureo degli U2.

Quante volte ho sognato di poter essere sul tetto di un palazzo, microfono in mano e capelli al vento……che senso di libertà e che carica di energia mi dà questo video!

U2 – Where the streets have no name

PS: è un pò lungo perchè è la versione extended del video…

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E’ Natale…

…scopiamo!

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Maglietta ideata da Oliviero Toscani per l’iniziativa “Christmas Lights”, organizzata dal Comune di Milano…

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Coccodrillo 1: “Bene, cara vicina Zebra, ascoltami. Noi coccordilli ora abbiamo un magazzino di costumi, così avremo un aspetto spaventoso. Guardami, io sono il Teschio della Morte

Coccordillo 2: “E io sono…una ballerina!”

Coccordillo 1: “Bob, torna subito al magazzino costumi!”

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“Gastòn, salsa Roquefort al tavolo cinque!!!!!!”

“Subito, vado!!”

 

Gastòn lavorava come cameriere nel bistrò di suo zio a Saint Germain, proprio davanti alla chiesa.

Gli piaceva quel mestiere: indossare la camicia bianca e il cravattino nero gli procurava un certo piacere e quando si guardava di sfuggita negli specchi del locale si trovava bellissimo.

Gastòn, il conto. Gastòn, può portarmi altra acqua. Gastòn, un caffè, per favore.

Tutti lo chiamavano, tutti lo cercavano…anche se non era il factotum della città!

Ma quello che più lo riempiva di gioia era quando gli chiedevano di portare ad un tavolo la ciotola con la salsa Roquefort. Allora arrivava volteggiando e con estrema maestria scodellava la pregiata salsa nel piatto dell’avventore di turno.

In queste occasioni lo zio lo guardava sempre con aria bonaria, domandandosi tuttavia cosa cavolo ci trovasse di così divertente nella salsa Roquefort. Fino a quel giorno, in cui tutto cambiò.

 

La perfezione dei gesti di Gastòn ebbe una momentanea interferenza e la salsa finì sul cappotto della avvenente signorina al tavolo 11, anziché nel suo piatto. Quel che avvenne dopo non posso dirlo per intero, ma vi assicuro che la suspence ci fu davvero. Lo zio lo rimproverò più e più volte per tutto il pomeriggio, mortificandolo davanti a colleghi e clienti. Gastòn sentì il mondo crollargli addosso e la disperazione conquistò il suo cuore.

Quando, a tarda sera, il bistrò chiuse, non se ne andò a casa. Aspettò che tutti fossero usciti e poi, di nascosto, rientrò nel locale attraverso la porta sul retro. Sgattaiolò in cucina, frugò tra le stoviglie e trovò il pentolone contenente la salsa Roquefort: con un gesto dal forte valore simbolico, si rovesciò sul capo l’intero contenuto e cadde a terra privo di sensi.

 

L’indomani mattina, quello che gli occhi del lavapiatti videro fu un ammasso di salsa Roquefort dalle sembianze vagamente umane, che si muoveva ed emetteva dei versi. Il lavapiatti gridò con tutto il fiato che aveva in gola, allorché Gastòn si destò di soprassalto e iniziò a gridare pure lui, spaventato a sua volta.

Poi corse fuori in strada, come impazzito, seminando il panico tra le persone che passeggiavano placidamente in Saint-Germain…….la leggenda dell’Uomo Roquefort ebbe inizio.

 

(Borellino delle Fratte, XXI sec. d.C. –I Racconti del Cane Alsaziano)

Altri racconti sull’Uomo Roquefort, qui.

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Singing in the rain….

E aspiette che chiove

l’acqua te ‘nfonne e va

tanto l’aria s’adda cagnà

ma pò quanno chiove

l’acqua te ‘nfonne e va

tanto l’aria s’adda cagnà

P.Daniele – Quanno Chiove

 

Piove

Senti come Piove

Madonna come Piove

Senti come viene giù

Jovanotti – Piove

 

Because nothing lasts forever

And we both know hearts can change

And it’s hard to hold a candle

In the cold November rain

Guns’n’Roses – Novembre Rain

 

Scende la pioggia ma che fa

crolla il mondo intorno a me

per amore sto morendo

G.Morandi – Scende la pioggia

 

Kiss the rain

Whenever I’m gone too long

If your lips

Feel lonely and thirsty

Kiss the rain

B.Myers – Kiss the rain

 

Pioggia d’Aprile

sui litorali, desolate

si adagiano

le imbarcazioni dei pescatori

C.Consoli – Pioggia d’Aprile

 

 

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Mio fratello e la miadolcemetà mi hanno fatto cosa molto gradita ospitando sui rispettivi blog il video del Venerdì in trasferta, la settimana scorsa.

Ora lo so che è martedì e non si può mettere il video del Venerdì di Martedì, che sennò i giorni della settimana che ci stanno a fare? Però ecco, siccome ho trascurato per un pò il blog e la rubrica e poichè ora ho del tempo a disposizione e dato che domani e giovedì non sarò in ufficio e venerdì ho già delle riunioni programmate, sì per tutti questi motivi me ne frego e metto oggi un video del Venerdì.

In questi giorni sta per uscire il loro nuovo album, tra un paio di settimane li vedrò in concerto per la prima volta, ragioni più che sufficienti per postare un video dei Subsonica. Questo in particolare mi piace molto!

Subsonica – Nuvole rapide 

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I know, I have to go

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Mimmo Jodice – Stromboli, 1999

DIALOGO IMMAGINARIO NELLA HALL DEL DOLPHIN HOTEL

Capitan Mongozo: “Allora cambi lavoro…”

Emanuele: “Già”

CM: “Convinto della scelta?”

E: “Si, sono convinto. E felice di cambiare”

CM: “Ma che lavoro andrai a fare?”

E: “Lo stesso che ho fatto finora. Ma lo farò in una società molto, molto più grande”

CM: “E che cosa ti ha spinto a questo passo?”

E: “Guarda, ci sono alcuni elementi oggettivi e…come dire…”materiali”. Ad esempio, finalmente un contratto vero. Ma quello che più mi spinge è il desiderio di affrontare qualcosa di nuovo, di sconosciuto, di provare a farcela in un contesto diverso. Voglio cambiare per crescere..”

CM: “Capisco. Quindi sei uno che ama i cambiamenti?”

E: “Mah, a dir la verità non è che ami troppo i cambiamenti. Solo che in certi momenti della vita senti che sono necessari e inevitabili. E allora prendi la rincorsa e gli vai incontro. Al cambiamento, intendo….”

CM: “E i tuoi capi attuali…è stato semplice dirglielo? Ti dispiace andartene?”

E: “Sì, è stato molto faticoso dirglielo. E sono rimasti dispiaciuti, come lo sono io. Ma ho dovuto farlo. Io gli sarò sempre grato, per come mi hanno accolto e cresciuto (professionalmente parlando)…ma una volta diventato grande ho sentito il bisogno di provare una strada diversa.”

CM: “E ora, nell’immediato, che farai?”

E: “Preparerò il mio zaino per questo nuovo viaggio. Ci metterò dentro le mie speranze e la mia curiosità, le mie paure, gli affetti delle persone che mi sono vicino, i miei 29 anni di esperienza di vita e i miei 5 anni di esperienza lavorativa, i sorrisi e le pacche sulle spalle degli amici, una torcia per fare luce quando sarà buio e quel briciolo di incoscienza senza la quale non si può partire verso qualcosa di nuovo. Ecco cosa farò nei prossimi giorni…”

CM: “Quando è prevista la partenza?”

E: “A inizi Gennaio…anno nuovo vita nuova!”

CM: “Se vuoi, per il tuo viaggio, posso prestarti la mia barca ….”

E: “No, grazie. Preferisco andare a piedi ….”


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