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Archive for settembre 2010

Hai paura del paese reale?

Questa mattina, causa interruzione della metro, ho dovuto rivedere i miei piani logistici per raggiungere l’ufficio. Alla fine la mia salvezza è stato un taxi. Salgo. C’è la radio accesa, sono le 9 passate. L’emittente è 105 e lo speaker è “il capitano” (presumo sia Marco Galli, non me ne voglia). Il tema del giorno, su cui si destreggia con evidente mestiere il conduttore radiofonico, era l’imminente voto di fiducia sul governo Berlusconi. Con tutti gli annessi e connessi di qualunquismo e sparate a zero sulla oramai ben nota casta. Per essere à la page, non sono mancati riferimenti alla Woodstock a 5 stelle (manco fosse un agriturismo) di Beppe Grillo.

Al di là di questo, quello che mi ha sinceramente turbato sono stati gli sms e le mail degli ascoltatori. Durante il tragitto, che sarà durato poco più di un quarto d’ora, lo speaker ne avrà letti almeno una ventina. La stragrande e netta maggioranza di questi erano del tipo: “è ora che torni un nuovo duce”; “fondiamo il partito del manganello”; “cacciamo questi politici senza palle, serve un duce con i coglioni”; “per spalare via la merda da questo paese serve una dittatura”; etc. etc.

Va detto che “il capitano” ha preso le giuste distanze da tutti questi messaggi, addirittura osando affermare che aveva sentito un discorso di Vendola e gli era tutto sommato piaciuto (subito un sms in diretta gli ha dato del comunista).

Ma, ripeto, il mio turbamento (e il mio schifo) sono derivati dalla quantità di messaggi dello stesso tono mandati ad un emittente nazionale di un certo livello, sì insomma non la radio di qualche gruppo estermista.

E allora penso alla degenerazione della democrazia in oclocrazia, nel governo della teppa, della gentaglia. Forse è questo quello che ci attende? E’ questo il paese reale?

Non sta a me poi ricordare che l’oclocrazia è l’anticamera della monarchia prima e della dittatura poi.

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