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Archive for the ‘Ricorrenze’ Category

..in effetti non avevo ancora celebrato adeguatamente i miei 30 anni con una sana botta di nostalgia per quando ero più giovane, più bello (?), più spensierato (?), quando molto (tutto) era ancora da scoprire, quando mai avresti pensato di ritrovarti a 30 anni a scrivere di queste cose su un blog, su internet….

ieri sera ho intercettato per caso il video di 1979 degli Smashing e mi è partita quasi la lacrima. Ho spento tutto, ho preso un foglio di carta e ho lasciato che la mente, il cuore, lo stomaco mi riportassero alla mente 30 canzoni che ascoltavo intorno alla metà degli anni 90. ho scritto di getto, per ciascuna di queste ho delle immagini associate, alcune belle altre brutte, ma tutte immagini della mia vita che ora è diversa, più grande (?).

unico criterio: sono canzoni scritte negli anni 90 (ho solo un dubbio su una), suonate negli anni 90 e da me scoperte, amate e apprezzate proprio in quegli anni (dovrei dire a partire da quegli anni e fino ad oggi). Non troverete quindi pezzi che amo ma che appartengono ad altri decenni o pezzi degli anni 90 che ho scoperto e amato dopo il passaggio del millennio.

here you are, 30 songs from the 90ies…..

– 1979, Smashing Pumpkins

– Slight Return, Bluetones

– High & Dry, Radiohead

– Disco 2000, Pulp

– Oh Yeah, Ash

– Jesus doesn’t want me for a sunbeam, Nirvana

– Fuori dal tempo, Bluvertigo

– A letter to Elise, Cure

– Some might say, Oasis

– Wonderwall, Oasis

– Trash, Suede

– Soul to squeeze, Red Hot Chili Peppers

– Loser, Beck

– Stay, U2

– When I come around, Green Day

– Gotta get away, Offspring

– Destinazione paradiso, Gianluca Grignani

– The Bends, Radiohead

– Staying out for the summer, Dodgy

– Serenata Rap, Jovanotti

– Certe Notti, Ligabue

– Ho imparato a sognare, Negrita

– Bitter Sweet Symphony, Verve

– Smells like teen spirit, Nirvana

– La Cura, Franco Battiato

– Io no, Vasco Rossi

– ’74/’75, The Connels

– One, U2

– What’s up, 4 non blondes

– Aspettando il Sole, Neffa e i messaggeri della Dopa

..prendete pure ispirazione per le vostre playlist!

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Vi avverto. Sono un pò negativo stasera.

Questo blog ha aperto i battenti circa un anno fa, per la precisione il 1°Febbraio 2007. Già il fatto che io sia qui a scrivere un post per il suo primo compleanno con due giorni di ritardo la dice lunga sul fatto che non riesco più ad occuparmi del Dolphin Hotel come vorrei. Ve ne sarete già accorti tutti: i post si sono fatti più radi, praticamente non faccio altro che postare dei video musicali e i miei commenti sui vostri blog sono divenuti saltuari. Il motivo è uno e semplice, non ho più tempo. E a me le cose piace farle bene o non farle per niente….da qui la logica conseguenza sarebbe quella di chiudere il Dolphin Hotel. E devo dirvi che l’idea mi crea non poco dispiacere, ma ci sto pensando seriamente da un pò.

Se ancora il portone è aperto è sostanzialmente per merito di chi, a casa, mi sprona a tenere duro. Ma vi ripeto, non mi piace tenere un blog dove posto una volta ogni quindici giorni o non avere tempo a sufficienza per venire a leggere i vostri post, i vostri racconti e poterli commentare.

Eppure questo spazio creato e conquistato non mi va di perderlo. E’ attraverso questo posto che riesco a mostrare un pò di quello che sono, è attraverso questo luogo che posso lanciare i miei messaggi, sono passate da qui persone che da sconosciute mi sono divenute familiari.

In definitiva non so che fare, di sicuro nei prossimi mesi il Dolphin Hotel, se ancora esisterà, sarà diverso da come è stato finora

Va bene, ora per festeggiare questo primo compleanno, nonchè per continuare a tenere fede alla rubrica “Il video del Venerdì” (che oramai pubblichiamo un pò quando capita) vi lascio con le note live di Geordie nella versione dei Mercanti di Liquore, una canzone che è tra le mie preferite in assoluto e che, dopo averla sentita la prima volta, mi ha fatto iniziare ad amare i Mercanti….

Buona notte!

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Volevo cogliere l’occasione per ricordare a chi passa di qua che oggi è Il Giorno della Memoria, istituito per ricordare la Shoah, ovvero lo sterminio del popolo ebraico ad opera dei nazisti durante la seconda guerra mondiale.

Il 27 Gennaio 1945 i soldati Alleati entrarono ad Auschwitz e scoprirono una terribile verità, che forse i loro superiori intuivano o sapevano già….

Non dimentichiamo

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Here we are

Dunque eccoci. Domani sarà il mio ultimo giorno di lavoro nel posto dove ho trascorso gli ultimi 5 anni della mia vita. Questo ultimo mese e mezzo, da quando ho dato il preavviso, è scivolato via senza che mi rendessi bene conto di quel che stava succedendo…vuoi anche perchè c’era parecchio da fare, fatto sta che non ho realizzato che mi stavo avvicinando al giorno X.

Che invece, puntuale, è arrivato. Domani per l’ultima volta prenderò il metrò in Porta Romana, scenderò a Lodi e salirò sulla 90, fino a piazza Belfanti. Poi qualche passo a piedi ed eccomi entrare in questo cortile di una vecchia stazione per la posta a cavallo, un posto che non ti aspetteresti di trovare a Milano, a due passi dalla circonvalla.

Entrerò, sbrigherò le utlime cose rimaste in sospeso e poi saluterò tutti quelli presenti risparmiati dall’influenza. Ringrazierò tutti per questi 5 anni intesi, ricchi di soddisfazioni e anhe divertenti. Poi aprirò la porta e la richiuderò piano alle mie spalle.

Mi dispiace andarmene e lasciare questo posto, ma più forte è stato il desiderio di rimettermi di nuovo in cammino, alla ricerca di nuove esperienze

Tutto questo ha un nome: cambiamento

David Bowie – Changes (Live)

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“La ragazza dello Sputnik” – Haruki Murakami

Oggi come ieri non ho un tubo da fare qui in fufficio (sì avete letto bene, fufficio), ma non posso neanche svignarmela a metà giornata. Dovrò scaldare la sedia fino alle 18:00. Che palle. In queste situazioni non riesco a fare nulla di costruttivo, lo scazzo mi immobilizza corpo e spirito.

Infatti non scrivo neanche niente di interessante qui sul blog.

Per fortuna mi è caduto lo sguardo su questa ricorrenza: esattamente 50 anni fa, il 4 Ottobre 1957, l’URSS mandava nello spazio il suo Sputnik, il primo satellite artificiale lanciato dall’uomo nello spazio.

Così, mi è venuto in menti, ho la scusa per postare una signora canzone quale Satellite of Love di Lou Reed….

 

Satellites gone
Up to the skies
Thing like that drive me
Out of my mind

I watched it for a little while
I like to watch things on tv

Satellite of love
Satellite of love
Satellite of love
Satellite of

Satellites gone
Way up to mars
Soon it will be filled
With parking cars

I watch it for a little while
I love to watch things on tv

Satellite of love
Satellite of love
Satellite of love
Satellite of

I’ve been told that you’ve been bold
With harry, mark and john
Monday, tuesday, wednesday to thursday
With harry, mark and john

Satellites gone
Up to the skies
Thing like that drive me
Out of my mind

I watched it for a little while
I love to watch things on tv

Satellite of love
Satellite of love
Satellite of love
Satellite of

Satellite of love
Satellite of love
Satellite of love
Satellite of love
Satellite of love
Satellite of love

 

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50 anni On the road

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«Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati»
«Dove andiamo?»
«Non lo so, ma dobbiamo andare»

 

Proprio in questi giorni cade il 50enario della prima pubblicazione, negli Stati Uniti, del più celebre romanzo di Jack Kerouac, considerato il manifesto della Beat Generation.Uno di quei libri che ti segnano, che se lo leggi da adolescente poi ti viene davero voglia di prendere e andare, senza meta.

 

E se volete sapere come se la passano oggi i protagonisti del libro, fate un salto da Diluvio.

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Quarant’anni fa usciva Sgt Pepper, considerato il capolavoro dei Beatles….già a partire dalla copertina!

Vi propongo un giochino: scopriete le 73 piccole differenze tra le due immagini qui sotto…..

sgtpepper.jpg

sgtpeppersimpson.jpg

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