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Archive for luglio 2008

..in effetti non avevo ancora celebrato adeguatamente i miei 30 anni con una sana botta di nostalgia per quando ero più giovane, più bello (?), più spensierato (?), quando molto (tutto) era ancora da scoprire, quando mai avresti pensato di ritrovarti a 30 anni a scrivere di queste cose su un blog, su internet….

ieri sera ho intercettato per caso il video di 1979 degli Smashing e mi è partita quasi la lacrima. Ho spento tutto, ho preso un foglio di carta e ho lasciato che la mente, il cuore, lo stomaco mi riportassero alla mente 30 canzoni che ascoltavo intorno alla metà degli anni 90. ho scritto di getto, per ciascuna di queste ho delle immagini associate, alcune belle altre brutte, ma tutte immagini della mia vita che ora è diversa, più grande (?).

unico criterio: sono canzoni scritte negli anni 90 (ho solo un dubbio su una), suonate negli anni 90 e da me scoperte, amate e apprezzate proprio in quegli anni (dovrei dire a partire da quegli anni e fino ad oggi). Non troverete quindi pezzi che amo ma che appartengono ad altri decenni o pezzi degli anni 90 che ho scoperto e amato dopo il passaggio del millennio.

here you are, 30 songs from the 90ies…..

– 1979, Smashing Pumpkins

– Slight Return, Bluetones

– High & Dry, Radiohead

– Disco 2000, Pulp

– Oh Yeah, Ash

– Jesus doesn’t want me for a sunbeam, Nirvana

– Fuori dal tempo, Bluvertigo

– A letter to Elise, Cure

– Some might say, Oasis

– Wonderwall, Oasis

– Trash, Suede

– Soul to squeeze, Red Hot Chili Peppers

– Loser, Beck

– Stay, U2

– When I come around, Green Day

– Gotta get away, Offspring

– Destinazione paradiso, Gianluca Grignani

– The Bends, Radiohead

– Staying out for the summer, Dodgy

– Serenata Rap, Jovanotti

– Certe Notti, Ligabue

– Ho imparato a sognare, Negrita

– Bitter Sweet Symphony, Verve

– Smells like teen spirit, Nirvana

– La Cura, Franco Battiato

– Io no, Vasco Rossi

– ’74/’75, The Connels

– One, U2

– What’s up, 4 non blondes

– Aspettando il Sole, Neffa e i messaggeri della Dopa

..prendete pure ispirazione per le vostre playlist!

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          “Mi porti dei curiosi bignè, per favore”

          “Va bene. Dei curiosi bignè per il signore”

 

Chissà come saranno, questi curiosi bignè…

Già si pregustava un dessert ai massimi livelli di goduria alimentare. Saranno senz’altro ripieni di cioccolato, pensava, magari anche con della panna sopra. Sì, saranno senz’altro goduriosi!

          “Signore, ecco i suoi curiosi bignè”

 

Ma cos’è sta roba? Effettivamente non è che l’aspetto invogliasse molto a mangiarli.

Il primo da destra era vestito come un motociclista harley, con tanto di gilet di pelle e barba lunga. Quello in mezzo aveva il copricapo da indiano. Quello sulla sinistra sembrava un operaio appena uscito da un cantiere.

E no, non erano in Village People.

E io che dovrei fare? Mangiarli? Si chiese il signore.

          “Sei un perdente!”, disse il bignè harleysta

          “Guardati, fai proprio pena”, aggiunse con certo piglio il bignè indiano

          “Ma perché non ti rintani sottoterra e sparisci dalla nostra vista”, chiosò infine il bignè operaio (no, non era il presidente operaio)

Ma io vi schiaccio! Urlò il signore, afferrando contemporaneamente la forchetta ed il cucchiaio.

Ma non potè portare a termine il suo folle gesto che un’altra voce risuonò alle sue spalle

          “Infermiera, presto! Dei calmanti per il paziente della stanza 208”

          “Ma chi? Emanuele?”

 

(Borellino delle Fratte, sec. XXI – I racconti del Cane Alsaziano)

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Aspetta che devo salutare un amico

Sento queste parole, non so perché mi volto e mi ritrovo davanti un vecchio amico dell’università che non vedevo da più di 5 anni. Ed è incredibile (how curious direbbe Ionesco nella sua più celebre piéce) rincontrarsi così in centro a Milano.

E scoprire che lui andrà probabilmente a vivere nella tua città natale, quella da cui sei venuto via 10 anni fa.

La vita sa sorprenderti quando meno te lo aspetti.

Come qualche giorno fa, quando cercandolo per l’ennesima volta, ritrovo un altro vecchio amico su Facebook, un ragazzo indiano conosciuto 9 anni fa negli Stati Uniti.

E la sua gioia nell’essere stato rintracciato è pari alla mia per esserci riuscito.

 

Per salutarvi ed auguravi un buon inizio di settimana, vi lascio come Video del Venerdì un vecchio pezzo di Bowie, riascoltato ieri nel buio di un teatro

 

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