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Archivio per la categoria ‘Manoscritti’

-          “Mi porti dei curiosi bignè, per favore” -          “Va bene. Dei curiosi bignè per il signore”   Chissà come saranno, questi curiosi bignè… Già si pregustava un dessert ai massimi livelli di goduria alimentare. Saranno senz’altro ripieni di cioccolato, pensava, magari anche con della panna sopra. Sì, saranno senz’altro goduriosi! -          “Signore, ecco i [...]

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Si sta dirigendo proprio verso di me. Si non ci sono dubbi, sta venendo qui. Ma perché? Chi lo conosce? Che vorrà? – “E’ lei che ha ordinato una pizza Bismark?” – “No guardi, credo stia sbagliando persona, io non la conosco né ho mai ordinato alcuna pizza” Ma quando arrivano gli altri, così andiamo [...]

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e riflettei sul mondo e su di me sdraiato su di un lato quello destro parole dette per caso ma vere e sentite parole ascoltate con grande gioia non si è inutili fintanto che qualcuno aspetta il nostro avvento e riflettei sul mondo e su di me sul mio ruolo in questa commedia ruolo assegnato, [...]

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La genesi dell’Uomo Roquefort

“Gastòn, salsa Roquefort al tavolo cinque!!!!!!” “Subito, vado!!”   Gastòn lavorava come cameriere nel bistrò di suo zio a Saint Germain, proprio davanti alla chiesa. Gli piaceva quel mestiere: indossare la camicia bianca e il cravattino nero gli procurava un certo piacere e quando si guardava di sfuggita negli specchi del locale si trovava bellissimo. [...]

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Plick. Un’altra goccia su di lui. Un altro pezzo della sua vita stava svanendo. Plick. Oramai non è rimasto quasi più nulla di lui. Lentamente, sotto la pioggia incessante, l’Uomo Roquefort si stava sciogliendo. Lui che aveva terrorizzato le notti dei parigini, sagoma indefinita dalle sembianze umane ma ricoperta di crema Roquefort, stava scomparendo per [...]

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La guardò uscire dal portone del palazzo. Lui era fermo, immobile, alla finestra. Aspettò che si voltasse, come faceva sempre, quindi la salutò con una mano e con un sorriso. Lei rispose al saluto, con la mano. “Chissà se avrà notato il sorriso”, si chiese.  Tutti i giorni vedeva molta gente e molta gente vedeva lui. [...]

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Le pale sul soffitto continuavamo a girare. Lui le fissava ed immaginava di essere altrove, al fresco, su una spiaggia bianchissima lambita da un mare cristallino. E invece no. Era sul suo divano di casa a soffrire il caldo, un caldo tremendo, “quest’anno sembra proprio di essere in mezzo al Sahara” disse a bassa voce. [...]

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Lunedì, 15-19 Martedì, 8:30 -10:30 Mercoledì, 14:30-18 Giovedì, 15-19 Venerdì, 8:30-10:30   Si ritrovò nella cassetta delle lettere un foglio sgualcito con su scritti questi orari e nient’altro. Si guardò intorno per vedere se ci fosse un foglio analogo in qualche altra cassetta, o un foglio più grande appeso da qualche parte nell’atrio, in cui [...]

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Il telefono risuonò nella camera. Il suono arrivò al suo cervello molto lentamente, facendosi strada a fatica nelle nebbie del subconscio, dapprima flebile, poi sempre più insistente. – Pronto?- – Ti sto aspettando – - Scusi?- – …… – - Chi parla?- – …. – Chiunque fosse aveva riattaccato. Si tirò su e si mise [...]

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  Buio nella stanza. “L’interruttore non funziona” – pensò – “Lo sapevo, era già da un po’ che bisognava cambiarlo…vabbè cerchiamo di arrivare all’interruttore del corridoio, almeno quello …” Buio anche in corridoio. “Immagino sia saltata la luce. Ok, calma e gesso…ma che vuol dire poi? Perché si dice? Perché uso espressioni di cui non [...]

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